OLIO NUOVO 2024
PREMESSA
Come ogni volta con l'entusiasmo che contraddistingue il casale Mauri ci siamo preparati per la raccolta delle preziose olive. C'è da dire che la siccità non ha dato tregua né a noi né alle piante. Nel mese di agosto abbiamo documentato pochissima pioggia ed i nostri olivi non hanno vissuto un bel periodo. Io, sul mio calendario, ho segnato due giorni di pioggia, ma 20 minuti cadauno in tutto il mese. L'acqua dal cielo è fondamentale, le innaffiature quotidiane che noi possiamo dare servono a poco quando la terra diventa poco penetrabile, una ventina di litri di acqua al giorno per un ulivo adulto stressato dalla siccità fanno ridere il diavolo e fanno quasi niente di buono. Ma...noi non ci siamo scoraggiati. Qui eravamo, qui siamo e qui saremo cercando di affrontare tutto con tutte le nostre forze.
La selezione a vista.
L'osservazione ci ha permesso di selezionare gli ulivi più carichi e con frutti più sani. Per fortuna la mosca e altri ospiti indesiderati non hanno fatto danni. La raccolta è sempre con metodo della brucatura, con le mani senza attrezzi.
Il raggruppamento.
Unire due o più ulivi sotto le stessi reti ci ha permesso di ottimizzare la raccolta risparmiando tempo e manodopera.
La posizione e la distanza.
E' stato importante, come sempre, dare precedenza agli ulivi a dimora sui poggi ed a distanza dal casale, mentre quelli più vicini e comodi li abbiamo sempre tenuti per ultimi o per l'eventuale giornata dove le previsioni meteo non fossero state rassicuranti.
Orbene...
la pioggia è arrivata copiosa e insistente ad ottobre, ci ha accompagnato tutta la prima parte, nonostante ciò le olive hanno tenuto molto bene; questa è la prova che, nonostante tutto, le piante sono forti e non lasciano cadere i loro frutti alla prima folata di vento e pioggia. La fase giusta per noi è arrivata in dono e grazia nell'ultima decade di ottobre, una fase di sole, mite e asciutta.
Decisa la data di inizio raccolta e fissato l'appuntamento con il frantoio, abbiamo preparato e disinfettato gli attrezzi, lavato le cassette, tagliato l'erba intorno agli ulivi selezionati e tolti i polloni fastidiosi di intralcio alle reti. E soprattutto non ci siamo scoraggiati dalle medie delle rese che i vicini di casa e utenti vari sui social propinavano senza riscontri. Medie dell'ordine del 6/7 kg di olio per 100 kg di olive. Noi, dentro di noi, sapevamo di poter fare meglio, avevamo sempre il metodo di raccolta a nostro favore, la nostra vera arma in più. Nessun abbacchiatore potrà fare meglio delle nostre mani, ma è un discorso già affrontato in altre pagine di codesto sito.